In questo periodo tra le parole più ricercate su google spicca "halloween" una festa tipicamente americana che ha conquistato tutto il mondo.
Per cui fervono preparativi per l'organizzazione di feste. Pochi sanno però che oltre che il motore di ricerca di google immagini con i suoi 42 milioni e 700 mila risultati anche le varie banche immagini sono stracolme di immagini di buona qualità, Fotolia ad esempio ne ha oltre 35 mila.
Tra queste però, e questo sfugge a molti, ci sono in vendita anche dei file vettoriali che permettono con costi decisamente accessibili, a partire da un'euro fino a sette euro , di avere una serie di elementi da comporre e scomporre per dare vita a nuove creazioni.
Molto semplice per chi deve realizzare un prodotto grafico in un periodo di pienone e che non richiede grandi esigenze artistiche ma solo business.
Una sorta di minestrone già pronto, surgelato, da utilizzare quando si va di fretta.
Royalty free naturalmente.
Nell'esempio una Halloween dance ad elementi separabili.
Ho appena ricevuto l'emai di Luca Pianigiani - jumper.it - che ormai sono solo pochi posti disponibili per il corso del 7 ottobre a Milano su:
Il lato (molto) nascosto del RAW e della post-produzione
Segreti, consigli, calibrazioni, scienza e creatività: ecco il secondo "step" nel percorso speciale che i Jumper Camp dedicano alla scoperta di ogni lato nascosto del formato RAW, per una nuova post-produzione, un nuovo modo di pensare, per l'eccellenza.
7 ottobre 2009, ore 14-18 circa Presso Studio Rebatto, Milano Docente: Gianluca Catzeddu - in collaborazione con Jumper.it
Un incontro davvero di livello stellare? Di quelli che forse ci sono negli USA, ma non è nemmeno detto. E il tema torna ad essere il RAW, ma anche l’elaborazione: quest’estate abbiamo fatto un Jumper Camp di grandissimo successo che parlava del come aprire un RAW, molti se lo ricorderanno, ma oggi andiamo oltre, molto oltre. In uno spazio finora nascosto, mai discusso e rimasto segreto del RAW e della correzione dell’immagine super sofisticata: con Gianluca Catzeddu (the King of RAW!) si parlerà di come riuscire a preservare il massimo delle informazioni e come controllarle. A volte sentite l’esigenza di una nuova fotocamera per aumentare la qualità dei vostri scatti, vero? Però i tempi sono duri, è complicato fare investimenti pesanti allora forse conviene trarre il massimo dalla qualità della macchina che abbiamo già!
Nel dettaglio gli argomenti trattati saranno:
Lo sviluppo Raw, perchè fare il più possibile prima e non dopo in Photoshop; preparazione ottimale dei dati da riportare alla postproduzione.
8 e 16 bit, quando sono veramente necessari? La scelta della profondità colore in funzione delle operazioni che verranno effettuate.
Le due strade della postproduzione: la tradizionale con i classici livelli di regolazione e la più innovativa con l'esclusivo uso di livelli con caratteristiche utili all'utilizzo dei metodi di fusione.
Come applicare, in entrambe le situazioni, il contrasto locale, tonale e la correzione colore.
L'ordine dei livelli e quindi delle operazioni influisce sulla qualità: cosa fare prima e cosa fare dopo.
Comparazione dei risultati, analisi delle perdite dei dati in entrambi i casi, lettura degli istogrammi e considerazioni sull'utilità dei due metodi.
Brandforum cambia il suo modo di presentare i contenuti. Non solo i classici link, ma contenuti che zoommano in delle anteprime con degli approfondimenti in pdf da scaricare e collezionare. Una sorta di biblioteca digitale da cui saziarsi di informazioni anche sconosciute.
Un esempio?
Se dico Ferrari a cosa pensate? Avete risposto "Belle Auto!"?
Questo dimostra che scegliere un marchio supera i tempi, le mode e crea storia per un prodotto.
Pochi sanno però che oltre il logotipo, il colore, lo stemma la fortuna di una memorizzazione del marchio è intrinseca nella fonetica:
Fer-ra-ri è un trisillabo, facile da pronunciare nelle principali lingue occidentali,
> /e-a-i/ è una ricca composizione vocalica che esprime gioia ed entusiasmo,
> /f-r-r-r/ è l’originale composizione consonantica che ricorda un particolare ronzio… attutito dal
soffio leggero della /f/ iniziale!
La desinenza del nome è al plurale evocando la moltiplicità e quindi il concetto di squadra, in grande coerenza con l’attività della Scuderia Ferrari.
Tutto questo lo potete scoprire leggendo le pagine scritte da Beatrice Ferrari esperta di branding naming.
Il mercato ormai predilige anche il marchio in 3D a dispetto della logica della purezza delle linee ebbene Brandforum lancia l'osservatorio del marchio tridimensionale: "il 3D branding" per non lasciare tutto al caso ma per indirizzare il gusto e l'estetica di questo nuovo modo di interpretare le forme.
Vendere prodotti di design e affermati è facile, ma creare brand di prodotti poveri è altrettanto facile?
Anche questo campo viene affrontato puntando l'attenzione su uno dei prodotti più semplici: L'acqua.
Un sito scritto a più mani da una squadra di valore che si allontana dalla strada del logo-clipart dei nostri giorni per riscrivere, storia, cultura, tradizione, psicologia del brand.
E percorrere questa strada presuppone tanto studio e sacrificio.
Credo sia l'unica strada per non affrontare crisi e la risposta a quanti credono che un brand possa crearlo un bimbo alle elementari con le sue prime nozioni di informatica.
Buona lettura e come si direbbe al termine di un'ottimo pasto: Complimenti allo "Chef e a tutta la squadra"
Serena
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